
Ciao a tutti, essendo che ho molti argomenti arretrati di cui parlare avendo creato questo blog da poco, oggi mi troverete a cantare le lodi di quello che penso sia uno dei film più riusciti degli ultimi tempi... SIN CITY. Da quando ho visto questo capolavoro (circa cinque mesi fa) è cambiato il mio modo di comportarmi e di relazionarmi (il mio stesso nome deriva da questo film), per cui ho deciso di dire subito tutto quello che ho da dire, in modo da farvi capire i miei generi cinematografici e da mostrarvi un lato della mia personalità. Quindi scusatemi se parlerò in modo poco oggettivo e più soggettivo, poichè sono legato a questo film più di quanto potete immaginare, anche se oggi come oggi non è il mio preferito.
SIN CITY è un film tratto da un fumetto, ma non da un comics, ma da una Grafic Novel americana firmata Frank Miller. Miller ha iniziato a occuparsi di fumetti reinterpretando personaggi ormai passati e ha fatto rivivere grandi personaggi come Batman o Robocop, dando sempre una sfumatura più gotica. Ma il livello più elevato del noir lo ha raggiunto con il ciclo di SIN CITY, una città malfamata, devastata dalle continue lotte tra criminali e polizia, tra la popolazione che cerca di sopravvivere e una mala composta per la maggior parte da politici o religiosi.
Pensate al film come a un fumetto mobile, con le stesse battute e personaggi dalla stessa faccia che si muovono su uno sfondo interamente creato dal computer, e pensate a una regia composta da Frank Miller, da un superbo Robert Rodrighez e un Quentin Tarantino che intreccia tre storie una più cruda e violenta dell' altra, una più appassionante e intrigante dell' altra.
Devo ammettere che la prima volta che l' avevo visto avevo fatto caso solo alla mole spropositata di violenza (una violenza falsissima, ma allo stesso tempo agghiacciante grazie ai falsi colori sullo sfondo in bianco a nero del film), violenza che a un occhio poco allenato copre un lavoro di sceneggiatura, di fotografia e di regia impareggiabili.
A mio parere infatti il punto forte di questo capolavoro, oltre che alla fotografia, sono i dialoghi, dialoghi che scritti da un maestro come Miller, sono anche stati doppiati e tradotti in un modo magistrale.
Ora non si può che dare un' occhiata al cast, più che spettacolare. Sono presenti star affermate del carico di Bruce Willis, di Benicio Del Toro o di Clive Owen, emergenti ma talentuosi attori come Elijan Wood e discrete gnocche come Jessica Alba, Rosrio Dawson e una deliziosa Alexis Bledel. Inoltre ha un discreto ruolo anche un Mikey Rourke che gioca un ruolo forte ma a mio parere molto complesso nei primi quaranta minuti.
In generale un film rozzo ma fine, un film che non annoia mai ma al contrario ti tiene incollato alla poltrona anche la seconda o la terza volta che lo vedi, grazie a complicati meccanismi di incastro delle scene o solamente per merito di una sceneggiatura da MAESTRI.
Per finire vi cito un paio di citazioni tratte da SIN CITY:
SIN CITY è un film tratto da un fumetto, ma non da un comics, ma da una Grafic Novel americana firmata Frank Miller. Miller ha iniziato a occuparsi di fumetti reinterpretando personaggi ormai passati e ha fatto rivivere grandi personaggi come Batman o Robocop, dando sempre una sfumatura più gotica. Ma il livello più elevato del noir lo ha raggiunto con il ciclo di SIN CITY, una città malfamata, devastata dalle continue lotte tra criminali e polizia, tra la popolazione che cerca di sopravvivere e una mala composta per la maggior parte da politici o religiosi.
Pensate al film come a un fumetto mobile, con le stesse battute e personaggi dalla stessa faccia che si muovono su uno sfondo interamente creato dal computer, e pensate a una regia composta da Frank Miller, da un superbo Robert Rodrighez e un Quentin Tarantino che intreccia tre storie una più cruda e violenta dell' altra, una più appassionante e intrigante dell' altra.
Devo ammettere che la prima volta che l' avevo visto avevo fatto caso solo alla mole spropositata di violenza (una violenza falsissima, ma allo stesso tempo agghiacciante grazie ai falsi colori sullo sfondo in bianco a nero del film), violenza che a un occhio poco allenato copre un lavoro di sceneggiatura, di fotografia e di regia impareggiabili.
A mio parere infatti il punto forte di questo capolavoro, oltre che alla fotografia, sono i dialoghi, dialoghi che scritti da un maestro come Miller, sono anche stati doppiati e tradotti in un modo magistrale.
Ora non si può che dare un' occhiata al cast, più che spettacolare. Sono presenti star affermate del carico di Bruce Willis, di Benicio Del Toro o di Clive Owen, emergenti ma talentuosi attori come Elijan Wood e discrete gnocche come Jessica Alba, Rosrio Dawson e una deliziosa Alexis Bledel. Inoltre ha un discreto ruolo anche un Mikey Rourke che gioca un ruolo forte ma a mio parere molto complesso nei primi quaranta minuti.
In generale un film rozzo ma fine, un film che non annoia mai ma al contrario ti tiene incollato alla poltrona anche la seconda o la terza volta che lo vedi, grazie a complicati meccanismi di incastro delle scene o solamente per merito di una sceneggiatura da MAESTRI.
Per finire vi cito un paio di citazioni tratte da SIN CITY:
1) (discorso del senatore Roark) "Il potere non te lo da una pistola, o un distintivo, il potere te lo danno le bugie, grosse bugie e convincere il mondo a parteggiare per te. re riesci a convincere le persone di ciò che in cuor loro sanno essere falso li tieni per le palle."
2) ecco il poliziotto, per quello che ne so io potrebbe essere un padre con moglie e figli e con un mutuo da pagare. Si fa sempre più vicino, armo il cane, ora non mi resta che scegliere se ucciderlo o no... mica facile.
Ora ho finito, lascio a voi la possibilità di commentare con le vostre idee,
Ora ho finito, lascio a voi la possibilità di commentare con le vostre idee,
Ciao a tutti e al prossimo articolo dal vostro MARV (ora sapete la provenienza di questo nome)
1 commento:
wow ecco un altro milleriano!
viva miller, 300 e sin city!
complimenti anche per la scelta della tua foto sul profilo di Comicsblog!
ciao,
Nick
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